MOSSO – La fotografia creativa rivela un vasto terreno di sperimentazione artistica, in cui si aprono le porte a una miriade di possibilità. Attraverso l’utilizzo di tecniche non ortodosse, è possibile ottenere immagini sorprendenti e uniche, che trascendono i confini della fotografia convenzionale. Personalmente, trovo stimolante dedicarmi a esplorare nuove strade, nella speranza di essere ancora una volta colpito, affascinato e appagato dal risultato ottenuto.

Mosso
AI – L’evoluzione dell’intelligenza artificiale mi incuriosisce, poiché rappresenta sicuramente il futuro. Non so se nel campo della fotografia sarà un cambiamento positivo o negativo, ma sono certo che la fotografia autentica e appassionata non perderà mai il suo valore, specialmente per chi, come me, è appassionato di questa forma d’arte.

IA
OSSIMORO FOTOGRAFICO – L’ossimoro fotografico è un gioco ed una sfida a cogliere situazioni contraddittorie o paradossali. Credo che per catturare queste immagini bisogna avere fortuna ed un occhio attento, mentre per crearle bisogna essere dotati di fantasia e capacità di immaginazione in fase di scatto piuttosto che in post produzione.

Ossimoro
PEREIDOLICA – La fotografia pareidolica si riferisce a immagini che raffigurano oggetti o figure che sembrano assomigliare a qualcosa di familiare, come volti, animali o oggetti riconoscibili. Mi rimane difficile considerarla sottocategoria del genere astratto, concettuale, di paesaggio, di ritratto o street, probabilmente dipende dal soggetto fotografato.

Pereidolica
SBAGLIANDO SI IMPARA – Anche nel mondo della fotografia, commettere errori è fondamentale per imparare e migliorare. Che si tratti di errori di impostazione, di inquadratura o di click sfuggiti di mano, è possibile ritrovare valore anche in essi. Non di rado conservo scatti sbagliati come ricordi preziosi, vere e proprie testimonianze che arricchiscono il mio diario fotografico personale.
L’IMPORTANZA DI ESSERE IMPERFETTO – Molti pensano che con le moderne tecnologie anche una scimmia può fare foto tecnicamente perfette. In parte è così. Eppure, nonostante l’aiuto di strumenti altamente performanti, si riesce a sbagliare con estrema facilità. Io penso che anche che nel mondo della fotografia, commettere errori è fondamentale per imparare e migliorare. Che si tratti di errori di impostazione, di inquadratura o di click sfuggiti di mano, è possibile ritrovare valore anche in essi. Non di rado conservo scatti sbagliati come ricordi preziosi, vere e proprie testimonianze che arricchiscono il mio diario fotografico personale.
Non c’è nulla di peggio della fotografia nitida di un’idea confusa [cit. Ansel Adams]

